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Wilma De Angelis, addio alla signora della canzone italiana: da Sanremo alla tv, 73 anni di carriera

By SingArena Editorial · · Artist Update

Wilma De Angelis, addio alla signora della canzone italiana: da Sanremo alla tv, 73 anni di carriera
Unknown photographer / Wikimedia Commons (Public domain)

Si è spenta a Milano a 96 anni Wilma De Angelis: nove volte al Festival di Sanremo, pioniera dei programmi di cucina in tv e icona social per le nuove generazioni.

Una vita per la musica, dal night milanese al palco dell'Ariston

Wilma De Angelis si è spenta a Milano all'età di 96 anni. L'annuncio è arrivato dal nipote Fabio De Angelis, che ha affidato a un messaggio sui social un commosso saluto. Con lei se ne va una delle figure più longeve e trasversali dello spettacolo italiano: una carriera iniziata negli anni Cinquanta e proseguita senza interruzioni fino agli ultimi anni, capace di attraversare la radio, il disco, il festival, la televisione e persino il web.

Milanese di nascita, Wilma De Angelis aveva studiato canto fin da giovanissima, formandosi prima sotto la guida del maestro Cosimo Di Ceglie e poi del maestro Rusconi. Dopo le prime esibizioni nei principali night milanesi, nel 1952 firmò il suo primo contratto discografico con la Vis Radio di Aldo Scoppa, avviando un percorso che l'avrebbe resa una delle cantanti con più anni di attività nella storia della musica italiana.

Il debutto discografico e gli anni del Duo Vocale Vis

Gli esordi di Wilma De Angelis sono legati a una formula oggi quasi dimenticata: il duo vocale. Con la Vis Radio si impegnò per quattro anni a registrare dischi in coppia con Maria Dattoli, sotto il nome di "Duo Vocale Vis", formazione che coinvolse anche altre interpreti, tra cui Gloria Christian. Tra il 1952 e il 1956 la cantante si esibì alla radio con l'orchestra Conte, prendendo parte a numerose rubriche di successo accanto a nomi come Claudio Villa, Gloria Christian e Piero Ciardi.

Con il Duo Vocale Vis incise una grande quantità di 78 giri, tra cui Batuque no morzo, Batuque na favela, Buffi e biribiffi, Mambo del trenino, Vaya con Dios, Sugarbusch, Non cambierà il mio nome e L'alfabeto dell'amore. Nel 1956 il duo si sciolse: Maria Dattoli si ritirò a vita privata, riservando le sue prestazioni ai concerti dal vivo, mentre Wilma De Angelis proseguì affrontando il repertorio solistico.

Proprio in quell'anno arrivò uno dei primi riconoscimenti importanti: a Boario Terme vinse il titolo di "Reginetta del jazz italiano", interpretando My Funny Valentine, Summertime e A Foggy Day. Una vittoria che racconta una versatilità spesso sottovalutata, quella di una cantante capace di muoversi con disinvoltura tra il repertorio jazzistico e la canzone melodica.

La Philips, il Festival Jazz di Sanremo e l'approdo alla canzone italiana

Nel 1957, accompagnata dal maestro Walter Malgoni, registrò quattro pezzi completamente diversi tra loro per proporli a una casa discografica. L'esito fu un extended play inciso con la Philips, che le offrì un contratto. Nello stesso anno fu richiesta la sua partecipazione al Festival Jazz di Sanremo, che si svolgeva una settimana prima del Festival della canzone italiana: qui venne notata dal maestro William Galassini, che la scritturò nella sua formazione per una serie di spettacoli radiofonici trasmessi dalla Rai.

La Philips puntò su di lei come interprete di famose canzoni italiane già cantate da altri, facendole incidere per il mercato estero — in particolare quello olandese — una serie di 45 giri tra cui Casetta in Canadà e A Venezia in carrozzella, con ottimi riscontri nei Paesi Bassi. Nel frattempo si esibiva al club Santa Tecla e al Nuovissimo Olimpia di Milano, partecipando anche al Festival città di Roma, e nel 1958 venne scritturata dalla Rai di Torino per alcuni spettacoli con l'orchestra di Galassini.

Sanremo, "Patatina" e il soprannome che le cambiò la carriera

Il grande pubblico la conobbe al Festival di Sanremo. Il debutto risale al 1959, con Nessuno e Per tutta la vita: una partecipazione che le regalò una popolarità immediata e le aprì le porte del Festival di Napoli, dove interpretò Cerasella in coppia con Gloria Christian. Nel 1960 tornò a Sanremo con Quando vien la sera, piazzandosi al terzo posto assieme a Joe Sentieri, e con Splende l'arcobaleno.

Il 1961 fu l'anno di Patatina, brano firmato da Gianni Meccia e ripetuto dallo stesso autore. Il pezzo non accedette alla finale, ma ottenne un successo clamoroso, al punto da trasformare il suo nome d'arte in un soprannome affettivo: "Miss Patatina", o "la Patatina della canzone italiana". In totale, Wilma De Angelis ha partecipato a nove edizioni del Festival di Sanremo, un numero che la colloca tra le interpreti più presenti nella storia della kermesse.

Parallelamente arrivò il grande successo radiofonico al fianco di Corrado, fino al duetto con Mina a Canzonissima. Un intreccio di collaborazioni che testimonia quanto fosse centrale, in quegli anni, nel sistema dello spettacolo leggero italiano: radio, televisione e disco procedevano insieme, e lei era una presenza costante in tutti e tre.

Dalla canzone alla cucina: la pioniera del food in tv

Dopo i successi discografici, Wilma De Angelis non smise mai di rinnovarsi. Inaugurò una carriera televisiva ricca di soddisfazioni, diventando una delle primissime figure dello spettacolo a condurre un programma interamente dedicato alla cucina: una vera anticipatrice di una moda esplosa solo negli ultimi anni.

Fu Paolo Limiti a lanciarla su Telemontecarlo, alla fine degli anni Settanta, volendola come conduttrice di Telemenù, programma in seguito diventato Sale, pepe e fantasia, andato in onda per diciotto anni consecutivi, con una collocazione anche all'interno del salotto di Luciano Rispoli, Tappeto volante. A questi si aggiunsero format a tema cucina come La spesa di Wilma, Complimenti allo chef e A pranzo con Wilma, dove la cantante-conduttrice ospitava e intervistava numerosi vip dello spettacolo e della politica. Un secondo capitolo professionale che, di fatto, ha contribuito a definire un genere televisivo poi diventato centrale nel panorama italiano.

Il ritorno al disco, il cinema e la seconda vita sul web

Negli anni Ottanta Wilma De Angelis è tornata a incidere dischi, collaborando con Ricky Gianco e gli Oldies. Ha anche recitato nella fiction televisiva tratta dai Promessi Sposi e in film come Femmine contro maschi di Fausto Brizzi, senza dimenticare le ospitate televisive, come a Stasera pago io con Fiorello.

Il suo volto e la sua vitalità hanno conquistato anche le nuove generazioni grazie ad alcuni contenuti social diventati virali, oltre ai meme ripresi dalle pagine più note del web. Indimenticabile, per molti utenti, la sua reinterpretazione in italiano di Bad Romance di Lady Gaga, trasformata in Dimmi di sì, così come i surreali aneddoti condivisi con ironia. Una capacità di stare nel presente che ha permesso a una carriera iniziata nel 1952 di arrivare, intatta, fino ai giorni nostri.

Un'eredità lunga 73 anni

Con 73 anni di attività alle spalle, dal 1952 al 2025, Wilma De Angelis è stata una delle cantanti con più anni di carriera nel mondo della musica italiana. Il suo percorso racconta un'epoca in cui una artista poteva essere contemporaneamente voce discografica, presenza radiofonica, volto televisivo e, in seguito, autrice di un linguaggio nuovo come quello del programma di cucina.

La sua scomparsa lascia un vuoto che non riguarda solo la canzone, ma un'intera idea di spettacolo popolare: quella in cui il talento si adatta, si trasforma e continua a dialogare con il pubblico, generazione dopo generazione.

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