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Paola Turci chiude il Festival di Luce! 2026: «Le canzoni non sono inutili»

By SingArena Editorial · · Artist Update

Paola Turci chiude il Festival di Luce! 2026: «Le canzoni non sono inutili»
Original: rabendeviaregia / Derivative work: Danyele / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)

Alla sesta edizione del Festival di Luce! a Palazzo Vecchio, Paola Turci racconta il nuovo album «Amore a dismisura» dopo sette anni e il suo impegno umanitario: «Le canzoni non sono inutili».

Firenze, Palazzo Vecchio: il sipario sul Festival di Luce!

Si è chiusa con la voce di Paola Turci la sesta edizione del Festival di Luce!, l'evento che per due giorni ha trasformato Palazzo Vecchio, a Firenze, in uno spazio aperto di confronto, ascolto e partecipazione. Dopo una prima giornata dedicata a economia e spettacolo, la giornata di sabato ha visto alternarsi sul palco volti e storie differenti, fino al gran finale affidato alla cantautrice romana, intervistata da Agnese Pini.

Un ritorno importante, quello di Turci, che arriva a sette anni di distanza dal suo ultimo lavoro discografico e che lei stessa ha definito un atto di coraggio: «Ci vuole coraggio a uscire con un nuovo disco dopo sette anni», ha detto. «Ormai è da molto che sei fuori dai giri e non è facile rientrare».

«Amore a dismisura»: un disco fatto di sentimento

Il nuovo album si intitola «Amore a dismisura» e, secondo quanto raccontato dall'artista sul palco fiorentino, nasce da un processo lungo e meditato. Turci ha spiegato di non credere nelle scadenze di produzione imposte dal mercato: «Io faccio il mestiere della musica, un mestiere fatto di arte. Che non può avere scadenze di produzione. Un disco che è appunto la rappresentazione di una forma d'arte deve essere sedimentato, ragionato. Poi se non hai quel tempo allora c'è un gesto meccanico che ha a che fare con l'imprenditoria e a quel punto produci le canzoni che servono per entrare nel meccanismo».

Un pensiero che si ricollega alla sua storia artistica: fin dagli esordi, Turci ha costruito un percorso fuori dagli schemi, fatto di scelte personali e di una scrittura che non ha mai inseguito le mode. In «Amore a dismisura», ha aggiunto, «c'è la vita, ci sono le domande che continuo a farmi, gli sbagli che portano a domandarti perché rifacciamo lo stesso sbaglio. Un disco è fatto di sentimento».

Sul tema centrale dell'album, l'amore appunto, la cantautrice ha offerto una riflessione netta: «Non esiste l'amore tossico, non esiste tossicità nell'amore». Una dichiarazione che sposta l'accento sulla complessità dei legami affettivi, lontano dalle etichette facili.

La musica come impegno: il progetto con Haiti e la Fondazione Rava

Nel corso dell'incontro, Paola Turci ha parlato anche del suo impegno internazionale, in particolare del progetto con Haiti portato avanti insieme alla Fondazione Rava. «Sono azioni che dovrebbero fare parte di noi, di me. Non mi sento una persona migliore, ma quando a quel bambino sofferente posso cantare una canzone e lo vedo sorridere mi sento meno inutile. Non è tutto sprecato. Le canzoni non sono inutili».

Un passaggio che riassume il senso della sua presenza al Festival di Luce!, manifestazione che quest'anno ha scelto di raccontare il coraggio attraverso storie di impegno civile, innovazione e resistenza. La musica, in questo contesto, non è intrattenimento fine a sé stesso, ma uno strumento di relazione e di cura.

Una carriera lunga, tra Sanremo e rinascite

Per capire il peso delle parole di Turci basta ripercorrere la sua carriera. Romana, classe 1964, si è affacciata alla musica nella seconda metà degli anni Ottanta, notata da Mario Castelnuovo, che le ha scritto L'uomo di ieri, brano con cui ha esordito al Festival di Sanremo 1986 nella categoria Nuove proposte. Da lì è iniziato un percorso che l'ha vista tornare più volte sul palco dell'Ariston: nel 1987 con Primo tango e nel 1988 con Sarò bellissima, entrambe premiate come Miglior voce nella sezione Nuove proposte, e nel 1989 con Bambini, che le è valso la vittoria nella categoria Emergenti.

Negli anni Novanta ha pubblicato album come Ritorno al presente (1990) e Candido (1991), ha vinto il Cantagiro e ha duettato con Riccardo Cocciante in E mi arriva il mare. Nel 1993 è arrivata la sesta partecipazione a Sanremo con Stato di calma apparente, brano autobiografico con cui è diventata anche autrice. Nello stesso anno, il grave incidente stradale che l'ha segnata profondamente, ma dalla quale è ripartita con una determinazione che ha caratterizzato tutta la sua produzione successiva.

Il ritorno discografico con «Amore a dismisura» si inserisce quindi in una storia artistica e umana di lunga durata, fatta di pause, riflessioni e nuove partenze.

Un festival di storie: da Masini alle startup inclusive

La giornata conclusiva del Festival di Luce! non è stata solo l'occasione per ascoltare Turci. Sul palco si sono alternati altri protagonisti, tra cui Marco Masini, che ha raccontato il suo nuovo tour e il legame con la madre scomparsa. «Non porto solo l'ultimo album ma 36 anni di musica, con tutte le mie imperfezioni», ha detto il cantautore toscano, annunciando le date del suo tour da novembre.

Spazio anche all'innovazione sociale, con il premio dedicato alle startup inclusive, assegnato a You do too dopo la presentazione di quattro progetti tra cui Bm Diagnostics e Iam Hero. Un segnale di come il festival abbia voluto intrecciare musica, imprenditoria e impegno civile.

Il coraggio di tornare, il coraggio di cantare

La chiusura affidata a Paola Turci ha dato un senso compiuto al tema dell'edizione. Il coraggio, ha spiegato la cantautrice, non è solo quello di pubblicare un disco dopo sette anni di assenza, ma anche quello di continuare a credere che una canzone possa fare la differenza nella vita di qualcuno, anche a migliaia di chilometri di distanza.

«Le canzoni non sono inutili» non è uno slogan, ma una dichiarazione di intenti che attraversa tutta la sua carriera. E mentre «Amore a dismisura» inizia il suo percorso tra il pubblico, il passaggio fiorentino resta una tappa importante per capire dove si trova oggi la musica d'autore italiana: tra la necessità di sedimentare le emozioni e l'urgenza di non smettere di raccontarle.

Tags: Paola Turci, Festival di Luce!, Amore a dismisura, Firenze, canzone d'autore, impegno sociale, IT MUSIC