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Chiara Galiazzo e la memoria: dalla campagna The Unavailable Story al tour teatrale di Nuova Luce

By SingArena Editorial · · Artist Update

Chiara Galiazzo e la memoria: dalla campagna The Unavailable Story al tour teatrale di Nuova Luce
Nicola Bovo / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)

La cantante padovana è tra i cinque volti italiani di The Unavailable Story, la campagna per la Giornata Mondiale dell'Alzheimer. E da novembre porta Nuova Luce nei teatri, con quartetto d'archi ed elettronica.

Un profilo Instagram che si svuota, e una storia da raccontare

Il 20 settembre il profilo Instagram di Chiara Galiazzo si è svuotato. Niente foto, nessun post, solo una clip nelle Stories con la scritta «Questa storia non è più disponibile». Una mossa che ha acceso l'allarme tra i follower, preoccupati per la sorte della cantante: in molti le hanno chiesto se stesse bene, altri hanno sospettato la classica strategia promozionale per il lancio di un nuovo brano. La verità è arrivata ventiquattr'ore dopo, il 21 settembre, Giornata Mondiale dell'Alzheimer, quando Chiara ha svelato di essere uno dei cinque volti italiani di The Unavailable Story.

La campagna, promossa da Lilly con il patrocinio e la supervisione scientifico-divulgativa di Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, utilizza proprio il linguaggio dei social per stimolare una riflessione sul valore della memoria e sulla necessità di averne cura. I contenuti spariscono dalla «memoria digitale» esattamente come i ricordi possono svanire dalla memoria reale dopo una diagnosi di Alzheimer, malattia neurodegenerativa progressiva che priva le persone dei propri ricordi, dell'indipendenza, delle relazioni e, di fatto, del proprio futuro.

«Quando si ha visibilità è doveroso mettere l'attenzione su alcune cause»

Intervistata da Vanity Fair Italia, Chiara ha spiegato le ragioni della sua adesione senza troppi giri di parole: «Quando si ha visibilità penso sia doveroso mettere l'attenzione su alcune cause importanti. Ovviamente non posso mettere il focus su tutte – ce ne sono talmente tante! – però su alcune mi fa particolarmente piacere. È importante farlo quando si ha una platea, un'influenza di qualsiasi tipo essa sia».

L'effetto sul suo pubblico è stato immediato:«Le persone che mi seguono sono rimaste in parte sconvolte quando hanno visto sparire tutto, pensavano che mi fosse successo qualcosa, mi hanno chiesto se stessi bene. Alcune hanno pensato invece al lancio di una canzone nuova, perché a volte si usa anche questa strategia. In ogni caso, fa riflettere quanto possa essere impattante un'azione tecnicamente così semplice come quella di archiviare i contenuti del proprio profilo Instagram». Perché, ha ammesso, non aveva mai considerato i social come una sorta di «album dei propri ricordi»: archiviando tutto, si è ritrovata davanti a momenti che aveva mentalmente dimenticato. Tra questi, le uscite dei suoi brani, ognuna con un'immagine e una consapevolezza diverse; l'arrivo della sua cagnolina Frida, una cucciola di Chihuahua che oggi ha dieci anni; i Natali con la nonna Angelina; un viaggio in Islanda. «Per un attimo sono riuscita a rivivere le stesse sensazioni di allora».

Alzheimer, memoria e il dolore di chi resta

Chiara non ha avuto esperienze dirette con l'Alzheimer, ma conosce da vicino il peso di una malattia che erode la memoria: amici con familiari che l'hanno affrontata, e una nonna, colpita dopo i 95 anni da una forma di demenza senile. «Aveva perduto parte della memoria, faticava a riconoscere le persone ed è stata un'esperienza molto dolorosa. Ti sembra che la persona si sia svuotata di se stessa. Credo quindi che gli effetti di una malattia come l'Alzheimer siano un grande dolore soprattutto per le persone che stanno attorno».

Il tema della memoria, per lei, non è mai stato teorico. «Ho sempre dato estrema importanza a ciò che si tramanda e ho vissuto cercando di raccogliere la memoria della mia famiglia, chiedendo alle mie nonne di raccontarmi le loro storie. Quando nonna Angelina non è più stata in grado di farlo, ero contenta di averglielo chiesto a suo tempo, perché a quel punto potevo essere io a raccontare qualcosa a lei». E ancora: «Dimenticare i ricordi e le sensazioni a essi legate significa perdere la sapienza, l'esperienza della realtà». Una consapevolezza che tocca direttamente anche la sua scrittura: «Tutta la mia vita musicale si nutre di ricordi e di sensazioni a essi collegate. Spesso è capitato che io abbia scritto di un amore finito all'università e talvolta, nelle canzoni, metto anche giochi e cose che sognavo da bambina... Se non hai memoria, quindi, probabilmente le canzoni non le puoi scrivere».

Il ricordo a cui non vorrebbe mai rinunciare? «In generale è legato alle persone con cui sono cresciuta, i genitori, mia sorella... Non ce n'è uno in particolare, ma il ricordo che certamente non vorrei perdere mai è proprio quello della mia famiglia».

Da «Due respiri» a «Nuova Luce»: un percorso lungo oltre dieci anni

Per Chiara Galiazzo, del resto, la memoria è anche una questione di carriera. La notorietà arriva nel 2012, con la vittoria della sesta edizione di X Factor nella categoria Over 25 capitanata da Morgan, che le vale un contratto discografico con Sony Music. Pochi mesi dopo esce Due respiri, scritto da Luca Chiaravalli e Saverio Grandi e musicato dagli stessi con Eros Ramazzotti: il brano debutta in vetta alla classifica italiana dei singoli e ottiene il doppio disco di platino. Nel 2013 è il momento del Festival di Sanremo, dove presenta L'esperienza dell'amore e Il futuro che sarà e chiude all'ottavo posto, seguita dall'album di debutto Un posto nel mondo, che debutta al secondo posto della classifica FIMI e vede la firma di autori come Samuel dei Subsonica, Dente, Neffa, Fiorella Mannoia ed Ermal Meta.

Seguono altre due partecipazioni al Festival: nel 2015 con Straordinario, quinto posto, e nel 2017 con Nessun posto è casa mia, quattordicesimo posto. Nel corso della carriera ha vinto un Wind Music Award e ha collezionato candidature agli MTV Awards, al Medimex, ai Nickelodeon Kids' Choice Awards, ai World Music Award e al Summer Festival.

«Nuova Luce» nei teatri: il repertorio riletto tra archi ed elettronica

È in questo solco che si inserisce Nuova Luce, il progetto dell'omonimo EP uscito il 18 settembre, che da novembre porterà Chiara in tour nei teatri. Sul palco i brani più amati del suo repertorio verranno riletti in una veste inedita, sospesa tra quartetto d'archi ed elettronica. Un formato che sposta l'attenzione dalla dimensione televisiva e sanremese a quella più intima e curatoriale del live teatrale: un modo per valorizzare un catalogo costruito in oltre un decennio, restituendo nuova luce – appunto – a canzoni che il pubblico conosce, ma in una chiave diversa.

La campagna The Unavailable Story e il tour di Nuova Luce raccontano, in fondo, la stessa cosa: la memoria come materia viva, da custodire e da far risuonare. Per un'artista che ha fatto della scrittura autobiografica il proprio tratto distintivo, non è una coincidenza da poco.

Tags: Chiara Galiazzo, The Unavailable Story, Nuova Luce, Alzheimer, musica italiana, IT MUSIC