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Calcutta, un nome che unisce musica e calcio: il caso della partita India-Brasile

By SingArena Editorial · · Artist Update

Calcutta, un nome che unisce musica e calcio: il caso della partita India-Brasile
Jim Summaria. / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Mentre il Brasile vince 4-0 a Calcutta, il nome dell'artista italiano continua a creare un curioso cortocircuito tra calcio e musica. Ecco perché.

Un nome che evoca due mondi

Quando si parla di Calcutta, in Italia, l'associazione mentale corre subito a due cose: la città indiana, capitale del Bengala Occidentale, e il cantautore romano che ne ha fatto il proprio nome d'arte. Un dualismo che, nelle ultime ore, è tornato di stretta attualità grazie alla notizia dell'amichevole di calcio tra India e Brasile, giocata proprio nella città indiana. Un evento che, per i fan dell'artista, ha immediatamente riportato alla mente il suo omonimo progetto musicale, da sempre legato a un immaginario intimo e malinconico, lontano dai riflettori del grande calcio internazionale.

Ma andiamo con ordine. La partita, terminata 4-0 per i verdeoro, ha rappresentato una prima assoluta per la nazionale indiana, che non aveva mai affrontato la Seleção maggiore. Un match che, però, ha avuto un'eco particolare anche nel nostro Paese, complici i tanti tifosi dell'artista che, sui social, hanno ironizzato sull'accostamento. D'altronde, il nome Calcutta è ormai un marchio di fabbrica della musica italiana indipendente, capace di riempire i palazzetti e di collezionare dischi di platino.

Chi è Calcutta, l'artista italiano

Edoardo D'Erme, in arte Calcutta, è nato a Latina nel 1989 e si è affermato come una delle voci più originali del panorama cantautorale italiano. Il suo stile, fatto di melodie dolci e testi spesso ironici e disillusi, ha conquistato una generazione di ascoltatori a partire dai primi lavori autoprodotti. Album come Forse (2012) e Mainstream (2015) hanno gettato le basi del suo successo, ma è con Evergreen (2018) che arriva la consacrazione definitiva, grazie a hit come Orgasmo e Pesto.

Nel 2021 pubblica Relax, un disco più intimo e riflessivo, che conferma la sua capacità di rinnovarsi senza tradire la propria identità. I suoi concerti, spesso sold out, sono caratterizzati da un'atmosfera sospesa, quasi da club, anche quando si esibisce in arene di grandi dimensioni. La sua musica, apparentemente semplice, nasconde una scrittura attenta e una sensibilità spiccata per le sfumature emotive.

Il calcio come metafora

L'amichevole di Calcutta, con il mezzo stadio vuoto e i prezzi dei biglietti discutibili, ha offerto spunti di riflessione anche sul rapporto tra sport e cultura popolare. La città indiana, del resto, è da sempre un crocevia di culture e religioni, e il calcio rappresenta una delle passioni più sentite. Non a caso, il nome Calcutta evoca anche la dea Kali, e la città è nota per il tempio di Kalighat, meta di pellegrinaggi.

Ma al di là delle coincidenze geografiche, il nostro Calcutta ha saputo costruire un immaginario che poco ha a che vedere con il calcio. La sua musica parla d'amore, di inquietudine, di notti insonni e di estati infinite. Eppure, proprio come una partita di calcio, i suoi live sono capaci di creare un senso di comunità, di appartenenza, di condivisione. Forse è per questo che i fan hanno visto nella notizia sportiva un curioso rimando al loro idolo.

Un futuro ricco di progetti

Mentre il Brasile festeggia la vittoria, Calcutta continua a lavorare a nuovi progetti musicali. Dopo il successo di Relax e un lungo tour che lo ha portato in giro per l'Italia, l'artista sembra pronto a una nuova fase creativa. I fan attendono con ansia novità discografiche, alimentate da qualche sporadica apparizione sui social e da collaborazioni con altri artisti della scena indipendente.

Nel frattempo, il nome Calcutta continua a far parlare di sé, sia sui campi da calcio che sui palchi della musica italiana. E chissà che un giorno non possa nascere una collaborazione tra il cantautore e qualche iniziativa legata alla città indiana. Per ora, però, ci accontentiamo di ascoltare le sue canzoni e di sorridere davanti all'ennesimo caso di omonimia.

Conclusione

La partita India-Brasile a Calcutta è stata un evento storico per il calcio asiatico, ma ha anche offerto l'occasione per ricordare quanto il nome di questa città sia profondamente radicato nell'immaginario collettivo italiano, grazie a un artista che ne ha fatto il proprio marchio. Un intreccio curioso, che dimostra come la musica e lo sport possano incrociarsi in modi inaspettati, regalando storie da raccontare.

Tags: Calcutta, musica italiana, indie, calcio, India-Brasile, IT MUSIC