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Bob Dylan incontra Papa Leone XIV in Vaticano: il Nobel che torna a Roma per il Rough and Rowdy Ways Tour

By SingArena Editorial · · Music News

Bob Dylan è stato ricevuto in udienza privata da Papa Leone XIV in Vaticano, prima della tappa romana del Rough and Rowdy Ways Tour. Un incontro tra il menestrello del rock e il Pontefice che aveva citato i suoi versi.

Un incontro storico tra musica e spiritualità

Bob Dylan è stato ricevuto questo pomeriggio nel Palazzo Apostolico vaticano da Papa Leone XIV. Il cantautore e poeta statunitense, Premio Nobel per la Letteratura, si trova in Italia per il Rough and Rowdy Ways Tour, che lo porterà domani, giovedì 5 novembre, sul palco del Palazzo dello Sport di Roma, dopo le date di Milano e Bologna. L'udienza, breve e cordiale, ha visto i due seduti a un tavolo scambiarsi saluti e battute: Dylan indossava una felpa nera con il cappuccio, il Papa gli ha donato un Rosario, e il cantante ha ricambiato con una copia di Chronicles - Volume 1, la sua autobiografia.

La citazione nel libro del Pontefice

L'incontro arriva a pochi mesi di distanza da un episodio che aveva già legato il nome di Dylan al Vaticano. Nel luglio 2026, Papa Leone XIV aveva firmato la prefazione del libro Disarmata e disarmante. La pace è un dono, curato dal giornalista Alessandro Banfi, citando i versi di Go Away You Bomb, un testo di protesta che Dylan scrisse nel 1963, in pieno clima di Guerra Fredda. Un brano particolare nella produzione del cantautore: non è mai stato inciso né pubblicato ufficialmente negli album, e il manoscritto originale è rimasto inedito fino al ritrovamento nel 2013. I versi citati dal Pontefice – «Ti odio perché ti ha fatto l'uomo e l'uomo ti possiede e l'uomo ti maneggia» – sono un monito contro il riarmo globale e l'incubo nucleare.

Non è la prima volta: Dylan e Giovanni Paolo II

Quella di oggi non è la prima volta che il «Menestrello del rock» – così soprannominato fin dagli esordi negli anni Sessanta – incontra un Pontefice. Nel 1997 Dylan fu invitato a esibirsi al XXIII Congresso Eucaristico Nazionale di Bologna, davanti a Giovanni Paolo II e a una folla di circa 300 mila giovani. Dopo aver suonato tre dei suoi grandi classici, tra cui Knockin' on Heaven's Door, si tolse il cappello da cowboy, salì i gradini del palco papale e scambiò una stretta di mano con Wojtyla. Il Papa polacco, nel suo discorso ai giovani, citò esplicitamente il testo di Blowin' in the Wind: «Quante strade deve percorrere un uomo prima di poterlo chiamare uomo?», domanda a cui rispose indicando in Cristo l'unica via.

Il Rough and Rowdy Ways Tour e il silenzio degli smartphone

Il tour autunnale italiano di Dylan – con tappe a Milano, Bologna e Roma – è diventato celebre anche per una regola ferrea: il divieto di riprese con gli smartphone durante i concerti. Una scelta coerente con l'approccio del cantautore, da sempre restio a compromessi con la dimensione mediatica dello spettacolo. Il Rough and Rowdy Ways Tour prende il nome dall'album del 2020, il trentanovesimo lavoro in studio di Dylan, che segnò un ritorno a un songwriting denso e letterario, molto apprezzato dalla critica.

Una carriera senza pari

Classe 1941, nato Robert Allen Zimmerman a Duluth, Minnesota, Dylan ha legalmente cambiato nome in Robert Dylan nell'agosto 1962. Nel corso della sua carriera ha plasmato la figura del cantautore contemporaneo, ideando di fatto il folk-rock con Bringing It All Back Home (1965), pubblicando il primo singolo di successo con una durata non commerciale – i oltre sei minuti di Like a Rolling Stone – e il primo album doppio della storia del rock, Blonde on Blonde (1966). Tra i suoi riconoscimenti: dieci Grammy Award, il Polar Music Prize nel 2000, il Premio Oscar nel 2001 per Things Have Changed, il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009, la Presidential Medal of Freedom nel 2012, la Legion d'onore nel 2013 e, soprattutto, il Premio Nobel per la Letteratura conferitogli il 13 ottobre 2016. Rolling Stone lo ha inserito al secondo posto nella lista dei 100 migliori artisti e al primo in quella dei cento migliori cantautori.

Un tour che continua, tra musica e memoria

Dylan è in tournée dagli anni Ottanta con quello che è passato alla storia come il Never Ending Tour, e anche questa nuova serie di concerti conferma la sua instancabile attività dal vivo. La tappa romana di domani sarà l'occasione per il pubblico italiano di ascoltare dal vivo un artista che ha attraversato folk, country, blues, gospel, rock and roll, rockabilly, jazz e swing, reinventandosi continuamente senza mai tradire la propria voce. L'incontro con Papa Leone XIV aggiunge un ulteriore capitolo a un rapporto speciale tra Dylan e l'Italia: un legame fatto di concerti memorabili, di versi che risuonano anche nelle parole dei Pontefici, e di una poetica che continua a interrogare il presente.

  • Date italiane: Milano, Bologna e Roma (5 novembre, Palazzo dello Sport)
  • Tour: Rough and Rowdy Ways Tour
  • Incontro in Vaticano: Papa Leone XIV ha donato un Rosario, Dylan ha ricambiato con Chronicles - Volume 1
  • Precedente papale: Bologna 1997, davanti a Giovanni Paolo II

Tags: Bob Dylan, Papa Leone XIV, Vaticano, Rough and Rowdy Ways Tour, Concerto Roma, Musica dal vivo, IT MUSIC